Non si nasconde l'importanza e l'emozione del momento per l'associazione e
per tutti coloro che in questi anni si sono battutti per una autonomia delle
azioni e per la ricerca di spazi altri rispetto a quelli “di servizio”
utilizzati.
La possibilità di avere una sede propria, sufficientemente grande per poter
fare attività, per progettarle, per incontrarsi, per costruire su
altre basi le nostre relazioni, non è solamente un traguardo ma un nuovo
inizio, appunto.
Condividere tutti insieme questo momento, auspicando l'addizione (magari la
moltiplicazione) di pensieri, delle forze, potrebbe essere un momento per
riuscire ad immaginare un altro mondo possibile.
Una
discreta biblioteca, una piccola cucina sociale, un sufficiente spazio
teatrale e musicale, alcune postazioni informatiche, un archivio elettronico
di fondi fotografici, una sala dove finalmente tornare a vivere insieme e
pubblicamente i momenti importanti, una postazione fissa per la trasmissione
di video su schermo. Un luogo soprattutto dove la diversità possa trovare
spazio per affermarsi ed essere ascoltata.Tutto questo e altro potrebbe
essere questo nuovo posto. O almeno dovrebbe essere, se in tanti si
ricominciasse a tessere la tela che ci permetterebbe di riconoscerci reciprocamente.
Associazione
Oltre l'Occidente