Archive for the ‘Comunicati stampa’ Category

Migrazioni culturali & Partecipazione

giovedì, luglio 28th, 2011

Storie di Migranti tra passato e presente

Vico nel Lazio 7 agosto h. 16.30

Centro Socio Culturale S.Giorgio, Vico nel Lazio

ZUT 4 suona blues e jazz

giovedì, febbraio 10th, 2011

20 febbraio h.21.00, Oltre l’Occidente presenta ZUT 4

Dibattito, video e cena sociale a sottoscrizione dalle 19.00

Enrico Zanisi, piano — Giacomo Ancillotto, chitarra
Flavio Perrella, contrabbasso — Mattia Di Cretico, batteria
ZUT! è un’ esclamazione francese che in italiano può essere tradotta
con “accidenti!” una parola che indica stupore ed è proprio stupire e
meravigliare l’ascoltatore e gli stessi esecutori l’obbiettivo
perseguito da questi quattro ragazzi provenienti tutti da esperienze
musicali diverse e riuniti i…n questo progetto dal linguaggio
jazzistico. Il loro modo di esprimersi differente e a volte
contrastante crea un suono intimo e comunicativo riflesso anche nelle
loro composizioni che spaziano nel territorio avanguardistico,
afrocubano fino a toccare punti di estrema semplicità melodica. È un
gruppo di recente formazione che si sta lentamente imponendo
all’attenzione del pubblico grazie ad alcuni concerti nell’ambiente
romano e laziale. Gli Zut hanno partecipato alla fase finale del
prestigioso concorso di arrangiamento e composizione “Bargajazz 2007”
riscuotendo un notevole successo.

Riflessione sugli assessorati alla Regione Lazio

domenica, giugno 5th, 2005

Riflessione sugli assessorati alla Regione Lazio

Referendum sull’area comunale del “matusa”

sabato, gennaio 8th, 2005

Referendum sull’area comunale del “matusa”

”Il diritto alla sessualità nelle persone disabili”

venerdì, novembre 12th, 2004

 ”Il diritto alla sessualità nelle persone disabili”

Attori non protagonisti

mercoledì, ottobre 27th, 2004

Intervento dell’ass. Oltre l’Occidente al convegno: MIGRAZIONI: TRA DATI STATISTICI, SOCIETA’ E CULTURA. Attori non protagonisti

Comicittà e le proposte culturali venute dai marziani

domenica, luglio 20th, 2003

Comicittà e le proposte culturali venute dai marziani

Lettera aperta ai “morettiani” di Rifondazione Comunista

domenica, aprile 20th, 2003

La risposta di Bertinotti a Moretti sulle presunte responsabilità del PRC rispetto alla sconfitta del centrosinistra, per la sua stessa presenza sulla prima pagina di Liberazione, dovrebbe indurci ad approfondire i significati culturali e politici che questa polemica evidenzia.

Appare in qualche modo sorpreso, Bertinotti, di questo “colpo basso”. Ed anche una parte della sinistra, in questa sorta di “mancanza di riconoscenza”, scopre – si spera – una contraddizione. Ciò che di interessante emerge, infatti, è che Moretti sia da molti, a sinistra, considerato come un punto di riferimento culturale. Liberazione ha spesso concorso al consolidarsi di questo sentimento, fino a dedicare all’ultimo film di Moretti una intera pagina, laddove sembra difficile entusiasmarsi tanto – per dei comunisti – di un film che, senza volerlo, non fa che celebrare l’incertezza e lo smarrimento di riferimenti forti che pervade l’area sociale che esso rappresenta.

Una volta gli intellettuali erano tali soprattutto in quanto capaci di proporre punti di vista in grado di superare la pretestuosa separazione tra diversi ambiti culturali, e cioè di proporre “una visione” dei fenomeni e della realtà. Agli “artisti” ed agli intellettuali la sinistra di oggi non chiede nulla da anni (se non di farle da testimonial elettorali), assecondando spesso preoccupazioni ed interessi, da parte loro, tutti interni al “loro” mondo, come se questo non costituisse di per sé un preciso approccio culturale, che un po’ pomposamente potremmo definire “resa alla malattia borghese”.

La presa di posizione di Nanni Moretti, in effetti, sorprende solo i più distratti. Moretti esprime infatti, da sempre, benché più marcatamente negli ultimi anni, una precisa idea della sinistra e della società. Il cinema di Moretti è, innanzitutto, una continua affermazione della propria appartenenza di classe da parte di quella borghesia che vede se stessa come illuminata e progressista, capace della onestà di mostrare le proprie contraddizioni, ma tanto incapace di superarle da compiacersi e trovare legittimazione da quella onestà. Si pensi al “Mostro” del film Sogni d’oro – che è tale proprio in quanto aspira ad un modello di vita borghese – , o al Moretti giovane sessantottino di Palombella Rossa che, lucidamente, ammette: “Siamo seri, che ci frega a noi dei bisogni delle masse?”. Tutta l’opera di Moretti porta, infine ad Aprile,  che i più ricordano – colpevolmente – per la frase “D’Alema dì qualcosa di sinistra!”, e che invece racconta proprio come sia impossibile a Moretti (ed a D’Alema) essere di sinistra. Nel film, lo ricordiamo, Moretti lotta contro se stesso: comprende come sia necessario raccontare ciò che avviene in Italia (l’avvento della destra, del razzismo, della violenza di stato contro i migranti ecc.), tenta di imporre a se stesso di affrontare temi forti, di cogliere nel profondo le trasformazioni e le dinamiche sociali. Eppure si  accorge di non avere alcuna voglia di farlo. Non è capace di dialogare con i migranti né di raccontarli. Gli interessa molto di più, ed è in questo che ritrova entusiasmo, compiacersi del proprio maniacale ruolo paterno, attaccarsi ad un modello di vita “normale”, unica ancora di salvezza – dal suo punto di vista – non spazzata via dalla caduta del muro di Berlino. Il modello di sinistra che più gli si addice, infatti è – esplicitamente – quello dell’Emilia Romagna, che Pasolini già descriveva “consumista e comunista” e che oggi, coerentemente, è quello della precarietà del lavoro (vedi Lega Coop, CGIL ecc.), della sanità privata, del mercato “che funziona”. Una impalcatura culturale che a Bologna, come oggi a livello nazionale, ha infine portato al potere i macellai.

Sarebbe dunque utile che dal punto di vista culturale le riflessioni fossero più serie. Ad un giornale come Liberazione sarebbe utile che le pagine delle diverse aree tematiche fossero legate anche culturalmente, oltre che tipograficamente (per evitare che al lettore sfuggano di mano una serie di fogli anche fisicamente separati). Ad un partito come Rifondazione Comunista sarebbe utile una riflessione più profonda, magari anche sul modello emiliano e sulla sua compartecipazione e responsabilità all’interno di quel modello, al di là dell’esigenza mass-mediatica, pur dovuta, di rispondere ad un attacco.

Marzi e Storace un incontro idilliaco

lunedì, maggio 20th, 2002

Marzi e Storace un incontro idilliaco (Alcuni attivisti di Oltre l’Occidente si candidano con il PRC alle elezioni comunali 2002)


Project Financing: la nuova frontiera delle privatizzazioni

domenica, maggio 12th, 2002

Elezioni comunali 2002, Project Financing: la nuova frontiera delle privatizzazioni. Come si evolvono le nuove ricette contro la collettività e a favore dei privati: il caso della piscina di via Adige