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PAGINA A CURA DEL COMITATO DI LOTTA DI FROSINONE

Frosinone, via Garibaldi 24, telefax 0775-859287


GALLERIA FOTOGRAFICA
LSU: PROMESSI CENTINAIA DI POSTI ENTRO LA FINE DELL'ANNO

L'attesa per ore di decine di LSU per la conclusione dell'incontro tra Regione Lazio, rappresentata da Messale, segretario dell'assessore Simeoni, l'amministrazione provinciale di Frosinone, il comune di Frosinone, il comune di Alatri, ha prodotto sentimenti a metà.
Da un lato positivi per gli impegni presi:
1. entro la fine dell'anno partirà la multiservizi Frosinone Servizi spa comprendente appunto il comune di Frosinone, la Provincia e il comune di Alatri e con partner PROTEO, società della regione Lazio. Tale società erediterà alcuni servizi propri degli enti già effettuati dagli LSU e nuovi altri (tipo raccolta differenziata). Il numero di lavoratori è stabilito per ora in circa 300 unità fra tutti e tre gli enti.
Il lavoro sarà a tempo indeterminato e le ore di lavoro partiranno da almeno 30.
La società attenderà comunque che anche altri enti si uniscano e non si esclude, a detta di Della Posta, la nascita di una seconda multiservizi di carattere provinciale.
Intanto Messale ha promesso l'ennesima proroga (la 17a!).
2. definito il bando di concorso per l'assegnazione di alcuni servizi entro la fine dell'anno a tre società con capitale misto ministero e regione Lazio daranno occupazione a circa 800 lavoratori tra LSU (500), cantieristi (250) e soggetti svantaggiati (50), di tutta la regione Lazio.
La divisione per provincia di questi 800 posti avverrà con criteri che terranno conto delle singole figure presenti, del tasso di disoccupazione, insomma di parametri che dovrebbero permettere alla provincia di Frosinone di avere forse la metà di questi posti
Dall'altro alcune note non convincenti:
1. La società multiservizi occuperà circa la metà degli LSU dei tre enti. Il comune di Frosinone forse occuperà 120 LSU. E gli altri 120? Messale ha risposto che nel corso del tempo, quando la società avrà consolidato il proprio ruolo allora allargherà i servizi e quindi il numero dei lavoratori. Ma fra quando? E con quali garanzie?
2. Se per questi enti si prospetta uno svuotamento del bacino per agli altri enti cosa viene riservato? Quanto ancora i LSU dovranno attendere per una soluzione?
3. Il progetto delle società ministero-Regione Lazio datano oramai quasi due anni. Il numero di lavoratori era fissato inizialmente in 1300 unità. Ora si è già scesi a 800. E l'esperienza di occasioni simili (vedi il Bingo) ha fruttato meno del 5% di posti di lavoro per gli LSU, nonostante le ben altre promesse iniziali.

La sottoscritta o.s. pur valutando positiva la definizione di almeno 550 posti di lavoro (a questi vanno aggiunti le 50 assunzioni della Amministrazione provinciale) su circa 2000 LSU nella sola provincia, rimane perplessa rispetto ad un mancato programma complessivo di riconoscimento del lavoro per tutti gli LSU.
Le responsabilità certamente sono ripartite tra vari soggetti: gli enti locali hanno sempre tergiversato e sfruttato l'utilizzo gratuito di migliaia di LSU; ma la regione, che oggi si lamenta di aver ereditato dal Governo questa spinosa vicenda, deve capire che la soluzione occupazionale non può passare solamente attraverso il mero conto della serva del bilancio economico dei comuni - che sappiamo oggi in rosso anche e soprattutto grazie ai tagli delle varie finanziarie. Il lavoro è un diritto e deve essere garantito a tutti. E è grave invece che anche lo stato sfrutti lavoro nero per garantire servizi pubblici che i cittadini pagano fior di soldi con le tasse.

Il Sin Cobas non rimane ad attendere e lancia una giornata di SCIOPERO PROVINCIALE PER IL 20 NOVEMBRE con convocazione di una assemblea dove saranno invitati enti locali e regione Lazio e parti sociali a discutere di queste proposte.

Frosinone, 7 novembre '03

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