| LSU: PROMESSI CENTINAIA DI POSTI ENTRO LA FINE
DELL'ANNO
L'attesa per ore di decine di LSU per la conclusione dell'incontro
tra Regione Lazio, rappresentata da Messale, segretario dell'assessore
Simeoni, l'amministrazione provinciale di Frosinone, il comune di
Frosinone, il comune di Alatri, ha prodotto sentimenti a metà.
Da un lato positivi per gli impegni presi:
1. entro la fine dell'anno partirà la multiservizi Frosinone
Servizi spa comprendente appunto il comune di Frosinone, la Provincia
e il comune di Alatri e con partner PROTEO, società della
regione Lazio. Tale società erediterà alcuni servizi
propri degli enti già effettuati dagli LSU e nuovi altri
(tipo raccolta differenziata). Il numero di lavoratori è
stabilito per ora in circa 300 unità fra tutti e tre gli
enti.
Il lavoro sarà a tempo indeterminato e le ore di lavoro partiranno
da almeno 30.
La società attenderà comunque che anche altri enti
si uniscano e non si esclude, a detta di Della Posta, la nascita
di una seconda multiservizi di carattere provinciale.
Intanto Messale ha promesso l'ennesima proroga (la 17a!).
2. definito il bando di concorso per l'assegnazione di alcuni servizi
entro la fine dell'anno a tre società con capitale misto
ministero e regione Lazio daranno occupazione a circa 800 lavoratori
tra LSU (500), cantieristi (250) e soggetti svantaggiati (50), di
tutta la regione Lazio.
La divisione per provincia di questi 800 posti avverrà con
criteri che terranno conto delle singole figure presenti, del tasso
di disoccupazione, insomma di parametri che dovrebbero permettere
alla provincia di Frosinone di avere forse la metà di questi
posti
Dall'altro alcune note non convincenti:
1. La società multiservizi occuperà circa la metà
degli LSU dei tre enti. Il comune di Frosinone forse occuperà
120 LSU. E gli altri 120? Messale ha risposto che nel corso del
tempo, quando la società avrà consolidato il proprio
ruolo allora allargherà i servizi e quindi il numero dei
lavoratori. Ma fra quando? E con quali garanzie?
2. Se per questi enti si prospetta uno svuotamento del bacino per
agli altri enti cosa viene riservato? Quanto ancora i LSU dovranno
attendere per una soluzione?
3. Il progetto delle società ministero-Regione Lazio datano
oramai quasi due anni. Il numero di lavoratori era fissato inizialmente
in 1300 unità. Ora si è già scesi a 800. E
l'esperienza di occasioni simili (vedi il Bingo) ha fruttato meno
del 5% di posti di lavoro per gli LSU, nonostante le ben altre promesse
iniziali.
La sottoscritta o.s. pur valutando positiva la definizione di almeno
550 posti di lavoro (a questi vanno aggiunti le 50 assunzioni della
Amministrazione provinciale) su circa 2000 LSU nella sola provincia,
rimane perplessa rispetto ad un mancato programma complessivo di
riconoscimento del lavoro per tutti gli LSU.
Le responsabilità certamente sono ripartite tra vari soggetti:
gli enti locali hanno sempre tergiversato e sfruttato l'utilizzo
gratuito di migliaia di LSU; ma la regione, che oggi si lamenta
di aver ereditato dal Governo questa spinosa vicenda, deve capire
che la soluzione occupazionale non può passare solamente
attraverso il mero conto della serva del bilancio economico dei
comuni - che sappiamo oggi in rosso anche e soprattutto grazie ai
tagli delle varie finanziarie. Il lavoro è un diritto e deve
essere garantito a tutti. E è grave invece che anche lo stato
sfrutti lavoro nero per garantire servizi pubblici che i cittadini
pagano fior di soldi con le tasse.
Il Sin Cobas non rimane ad attendere e lancia una giornata di SCIOPERO
PROVINCIALE PER IL 20 NOVEMBRE con convocazione di una assemblea
dove saranno invitati enti locali e regione Lazio e parti sociali
a discutere di queste proposte.
Frosinone, 7 novembre '03
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