UNA SCIALBA E INCONCLUDENTE LEGGE E’ PRONTA PER GLI LSU

Dopo due anni di chiacchiere, promesse, sorrisi e rassicurazioni, la Regione Lazio è pronta a votare in consiglio la legge regionale per gli LSU.

            La legge ripropone la legislazione nazionale senza alcun passo in avanti, rinforzando anzi i meccanismi per cui si forma il precariato. Sostiene tutte le soluzioni già fallite nel corso di questi anni: soldi ai privati, “taglia” sui lavoratori per una ricollocazione esterna, incentivi alla fuoriuscita, cooperative, privatizzazioni, imprenditoria spicciola, agenzie di lavoro interinali ecc.

Non vengono assolutamente accolte le richieste di riconoscimento del lavoro svolto sostenute da tempo dai lavoratori.

·       Si valutano le potenzialità dei lavoratori, si istituiscono banche dati, si riqualifica il personale, si promuove attività di mediazione di domanda e offerta di lavoro anche tramite agenzie di lavoro interinale, l’esercizio di lavoro autonomo, contratti di collaborazione.

·       Bocciato l’unico punto, precedentemente accolto, della ricognizione dei posti vacanti nelle piante organiche.

·       Inoltre, la Regione può assumere la partecipazione nella costituzione di società miste, con due società per azioni SVILUPPO LAZIO e PROTEO: soldi pubblici a privati insomma! A Proteo viene assegnata la possibilità di attività di formazione e riqualificazione professionale ecc., insomma soldi e ancora soldi.

L’articolo 4 rimanda a un piano operativo, da approvarsi entro 60 giorni dalla legge, la stabilizzazione occupazionale, piano del quale da tempo gira una bozza ampiamente e duramente criticata.

            Ricordiamo che da tale bozza risulta che i lavoratori, che sarebbero impegnati nelle multiservizi sarebbero 350, mentre le esternalizzazioni potrebbero riguardare circa 1100 LSU su un bacino regionale di 5630. Quindi il discorso riguarderebbe circa il 25% dei LSU. E gli altri?

            Il piano ha stabilito inoltre una voce “incentivi individuali alla fuoriuscita” che secondo gli stanziamenti (7.500 euro a testa) potrebbe riguardare 1500 LSU. Cosa significa? Significa che alla fine delle proroghe (molto probabile alla fine dell’anno 2002) i lavoratori che non saranno stati “stabilizzati” (e con queste proposte non saranno mai stabilizzati) potrebbero/dovrebbero accettare l’incentivo per andarsene, nonostante abbiano lavorato gratuitamente per gli enti da 6 a 11 anni, svolti a servire la collettività a 400 euro al mese senza contributi.

 

NON POSSIAMO ATTENDERE ANCORA

BISOGNA LOTTARE AFFINCHE’ LA LEGGE REGIONALE CONTENGA

·     Il riconoscimento del lavoro con assunzione in pianta organica con incentivi regionali e nazionali a copertura delle carenze d’organico

·     Promozione di società pubbliche regionali, provinciali o municipali che gestiscono servizi pubblici aggiuntivi

·     Risorse per il recupero dei contributi previdenziali di questi anni