BASTA LAVORO NERO! SOLIDARIETÀ A BERNARDO!
LSU, lavoratori socialmente utili, o più precisamente lavoratori utilizzati al nero nella Pubblica Amministrazione, con uno stipendio di €uro 453,00 al mese, senza contributi previdenziali e senza diritti, lavoratori precari creati dal governo del centro/sinistra e utilizzati come arma di ricatto dal governo Berlusconi, governo fascista, razzista e mafioso, per rendere il lavoro sempre più precario e flessibile. Il Movimento di lotta LSU da anni lotta contro la precarietà e per il riconoscimento degli LSU del loro lavoro svolto nelle Pubbliche Amministrazioni, al contrario i sindacati di regime CGIL, CISL e UIL hanno la responsabilità di aver accettato per anni questo tipo di lavoro facendo lo sconto ai governi del centro/sinistra nel gestire questa assurda situazione degli LSU, accettando il famoso decreto 468, approvato dal Governo Prodi, che sanciva il lavoro nero legalizzato nelle Pubbliche Amministrazioni.
Il Movimento di lotta LSU in questi anni ha lottato con tutte le proprie forze per respingere tale decreto che è stato il primo passo concreto contro gli interessi di tutti i lavoratori, le nostre lotte quotidiane sono state il nostro pane per respingere attacchi sempre più massicci da parte dei governi della borghesia imperialista, governi di sinistra e l'attuale governo di destra.
Durante la nostra lotta abbiamo subito arresti, denunce, cariche poliziesche, e un episodio di giorni fa, un poliziotto in borghese in stile camorrista con la pistola sotto la maglietta aspettava un nostro compagno sotto casa minacciandolo di non essere ribelle nei cortei, noi rispondiamo che noi lavoratori difendiamo i nostri diritti e nessuno fermerà la nostra lotta. Governo e istituzioni locali responsabili di questi attacchi repressivi, denunciano noi lavoratori di essere violenti e terroristi, noi abbiamo sempre risposto e rispondiamo che la violenza e il terrorismo sta dalla parte di chi nega lavoro e chi utilizza lavoratori al nero nelle Pubbliche Amministrazioni. Dopo tutto questo oggi dobbiamo leggere, che qui vicino a pochi passi dalla nostra sede nel vicino comune vesuviano di Cercola un lavoratore LSU operatore ecologico, prima di darsi fuoco, prima di diventare una torcia umana, rimaneva un biglietto scritto"siete stati voi del comune, voi amministratori", è stato un suo compagno di lavoro Ciro, ad afferrare un estintore per soccorrerlo. Noi lavoratori, noi proletari siamo stanchi di contare le vittime del capitalismo, siamo stanchi di subire la violenza quotidiana del governo Berlusconi e delle istituzioni locali, lotteremo affinché la barbarie del capitalismo, che produce miseria, disoccupazione e precarietà, venga messa nel museo delle antichità. Noi per quanto ci riguarda siamo vicini al compagno Bernardo, siamo con lui in questo momento difficile, lotteremo per il riconoscimento del lavoro svolto di tutti gli LSU nella Pubblica Amministrazione.
Il proletariato ha buona memoria, ricorderà ogni ingiustizia fatta alla propria classe, un abbraccio a Bernardo e alla sua famiglia.
· NO AL LAVORO NERO LEGALIZZATO!
· RICONOSCIMENTO DEL LAVORO SVOLTO PER TUTTI GLI LSU CON ASSUNZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO !
Questo era il volantino che volevamo dare stamattina alla stampa e ai lavoratori sui luoghi di lavoro, ma purtroppo alle ore 3,12 del mattino una telefonata del cognato, nostro compagno di lotta, ci avverte che Bernardo non c'è l'ha fatta, lascia la moglie e sei figli. Le nostre bandiere rosse ogni giorno sono a lutto per lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro perché non c'è sicurezza o si uccidono sui posti di lavoro per la paura di perdere il lavoro, molta rabbia dentro di noi, ma tanta forza per gridare: "pagherete caro pagherete tutto!" Bernardo lotterà con noi e sarà ricordato nelle nostre lotte perché era uno come noi, era un lavoratore.

Napoli 28/08/02 e-mail:mllna@libero.it


MOVIMENTO DI LOTTA LSU