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L'Assemblea dei Lavoratori Socialmente Utili dell'Amministrazione Provinciale,
a fronte
della mancanza di un piano complessivo per l'occupazione di tutti gli
LSU dopo otto anni di attività
- la Provincia in questi otto anni di attività ha stabilizzato
con propri fondi 60 LSU a part time su un totale di 630;
- il numero dei LSU rimasti è superiore alle 230 unità,
e manca addirittura una mappa dettagliata sulle attività svolte
in questi anni;
- la multiservizi, prevista come soluzione, comprendente il comune di
Frosinone, la Provincia e il comune di Alatri e con partner PROTEO, società
della regione Lazio, vede la Provincia buon ultima nell'individuazione
dei servizi e nella presentazione di un piano alla Regione Lazio;
delle promesse e delle previsioni stabilite da un anno a questa parte,
- La Provincia nella bozza di piano presentato alcuni mesi aveva previsto
UN solo servizio quello della verifica impianti termici (che tra l'altro
è un nuovo servizio), che invece è stato rigettato per "motivi
politici";
- La delibera di giunta del 1° marzo 2004 (nove giorni fa!) individua
i servizi da conferire alla società multiservizi ne: 1) servizio
di manutenzione del patrimonio immobiliare, 2) servizio e gestione controllo
COSAP, 3) servizio di rilascio autorizzazioni/concessioni nel settore
idrico
- Il numero dei LSU possibile scende da 76 a 24;
della insufficienza delle proposte
- Non sono previste altre soluzioni per altri servizi nonostante la stragrande
maggioranza dei LSU svolga attività di cantonieri e di segreteria
e supporto amministrativo nei vari settori
della mancanza di individuazione di altri servizi
- Su altri servizi come appunto la verifica impianti termici (servizio
che la Provincia deve svolgere per legge per i comuni sotto i 40.000 abitanti),
la raccolta differenziata (appalto che scade alla fine dell'anno e che
potrebbe essere recuperato nella multiservizi dagli enti come Frosinone
che ancora non ha deciso cosa fare), e la questione delle assunzioni nella
società (l'ACEA) che gestirà il ciclo delle acque, si prevedono
delle soluzioni "politiche";
chiede
che l'attuale consiglio provinciale nella prossima seduta del bilancio
(dove tra l'altro non sono previsti fondi per i costi del lavoro dei servizi
dati alla multiservizi) si pronunci fattivamente
- su un piano generale per l'individuazione delle soluzioni possibili,
nel quale la Provincia faccia il massimo sforzo per l'occupazione;
- sulla riapertura del versante delle assunzioni in organico;
- sull'allargamento della proposta dei servizi da affidare alla società
multiservizi e di quella del numero dei LSU occupabili;
- sull'individuazione di altri servizi che possono essere affidati alla
multiservizi senza ricorrere a gare di appalto come la verifica degli
impianti termici e la raccolta differenziata;
- di prendere contatto con l'ACEA per verificare possibili assunzioni
di LSU;
- di individuare una precisa data per un consiglio provinciale specifico
sul problema;
- di convocare le parti sociali e i rappresentati dell'assemblea di lavoratori.
F.to L'Assemblea dei LSU (seguono 85 firme)
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