L 'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE SI RIMANGIA LE PROMESSE FATTE AGLI LSU

Si è concluso amaramente l'ultimo consiglio provinciale prima del prossimo rinnovo. L'ultimo consiglio provinciale al cui ultimo punto veniva discusso un fantomatico piano per la "stabilizzazione" degli LSU. Trenta minuti di stanca discussione dopo 10 ore di consiglio sul piano rifiuti, con la solita assenza del presidente Scalia, l'uomo a cui piacciono le cooperative e non le assunzioni e nemmeno le società a capitale pubblico.
Due consigliature di centrosinistra si sono concluse così come erano iniziate tra stentate promesse di inserimento dei 227 LSU presenti nell'organico dell'ente e pochi, pochissimi fatti. Eppure proprio attraverso l'operato degli LSU, il forte e continuo risparmio di uso di manodopera senza oneri, la provincia ha recuperato il disavanzo sul bilancio.
Sessanta assunzioni a part time per un costo totale di circa 600.000 € annue questo è quanto l'ente ha dstinato per gli LSU a fronte di un risparmio sul costo del lavoro di oltre 30.000.000 di euro.

A più di un mese dalle ennesime promesse fatte dopo un burrascoso consiglio sul bilancio la maggioranza davanti a decine di LSU che hanno presieduto con pazienza un lunghissimo consiglio portava alcune deliberazioni su cui poi si sarebbe dovuto discutere:
- la riapertura delle assunzioni in pianta organica per 100 posti in tre anni, che sarebbero a disposizione degli LSU, se il governo dovesse decidere con decreto di riservare il 100% dei posti agli LSU. Per ora formalmente si è fermi a 33 LSU assunti in tre anni (8 dopo il 30 giugno 2004, 13 nel 2005 e 12 nel 2006)
- il conferimento, con DG n.160 del 22/04/04, dell'immobile sito in via Morolense, destinato per il mattatoio consortile e mai aperto, agli LSU che in un futuro dovrebbero gestire con la multiservizi provinciale un canile con un numero di lavoratori da definire!

Quindi gli impegni presi in pompa magna nello scorso consiglio provinciale sono stati clamorosamente disattesi:
a) la questione delle assunzioni rimane in alto mare, in pratica per quest'anno ci saranno 8 LSU a part time assunti
b) nel piano di marzo 2004 presentato dalla PROTEO della "frosinone multiservizi SPA" l'unico dei tre enti coinvolti, che oltre a fare lo sforso più risibile, non ha ancora definito una serie di ipotesi dei ricavi, insomma non ha ancora completato il piano economico, è proprio la Provincia
b) i servizi (3) e i LSU (24) affidati alla società multiservizi rimangono gli stessi. La verifica degli impianti termici, dato alla multiservizi così come previsto dalla bozza iniziale del piano PROTEO, va in appalto esterno - e ci si continua ostinatamente a chiedere perché no alla società multiservizi - con una promessa (Della Posta docet) di assunzione di 20 o 30 LSU!
c) la partenza della società non è comunque prevista nel 2004, non essendo stati messi i costi del personale in bilancio nell'affidamento dei servizi.
d) il coinvolgimento della società ACEA e quello della multiservizi del comune di Roma pur promesse non sono mai state nemmeno citate

Eppure quante decine e decine lavoratori interinali si è assunto in questi mesi? Ah, ma siamo in campagna elettorale!

Tanta carne a cuocere per qualche battuta dell'opposizione e le solite chiacchiere della maggioranza. La sollecitazione di qualcuno a continuare a lavorare come giunta fino alla fine per una migliore definizione delle "promesse" è l'amarissima conclusione di un disastro politico e amministrativo di anni di centro sinistra che vede solo dal punto di vista della disoccupazione un fortissimo aumento e un aumento della precarietà.

Sin Cobas Frosinone - via del Plebiscito 22 - 03100 Frosinone- telefax 0775-210312

Postilla:
Oggi 28 aprile si è svolta la conferenza stampa di Scalia sull'operato dell'Amm.zione prov.le in questi anni.
Le cose positive su cui ci si è soffermati maggiormente sono state il risanamento del bilancio e l'affidamento all'esterno della gestione del ciclo delle acque, oltre ad una piccola e positiva sviolinata sulle cooperative, che non fa mai male.
Ma se guardiamo da un altro punto di vista si è risanato il bilancio poiché si è fatto uso di centinaia e centinaia di precari senza alcun onere dell'ente (solo di LSU c'è stato un risparmio sul costo del personale, senza contare i lavori svolti, la flessibilità e la mobilità non contrattata, di oltre 30 milioni di euro). Tale risparmio lo si è gestito nel regalo ai privati di attività importanti come appunto la privatizzazione di un bene collettivo assolutamente primario come l'acqua e ora la verifica degli impianti termici a qualcuno ma non alla multiservizi.
Ma insomma quale politica di sinistra ha svolto questa Ammnistrazione in questi anni?